joe strummer

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martedì 15 dicembre 2009

Ultimo in fundus...

... (come avrebbe detto Cicerone) arrivo anch'io. D'altronde, come avrei potuto sottrarmi dallo scrivere tre banalità sull'evento mediatico dell'anno? Dunque, forza.
La violenza fisica mi fa venire i brividi in qualsiasi situazione, forse perchè mi fa pensare allo stadio primordiale della storia dell'uomo e di conseguenza dentro di me c'è sempre la vana speranza che qualche migliaio di anni non sia trascorso invano. Vedere gente che cerca di imporsi a forza mi mette una tristezza bestiale e mi fa anche un po' schifo. Detto questo, in questa storia ci sono troppe cose che non mi tornano.
Cominciamo dalla sicurezza. Ci sono, credo, solo due casi. O lo squadrone della sicurezza del nostro amato premier ha imparato il mestiere guardando i film di Bud Spencer e Terence Hill, tanto da permettere che venga a contatto con lui non un agente del Mossad, ma un malato psichico che, ovviamente, invece del duomo di Milano avrebbe potuto tenere in mano una qualsiasi altra arma, oppure sono così bravi da averlo fatto passare apposta.
Sulla questione del clima d'odio, veramente penso non valga la pena scrivere. Ma come, la più alta carica istituzionale del paese prima spara col cannone ogni giorno addosso a tutte le istituzioni di garanzia esistenti che non si genuflettano davanti al nome di Mediaset e del suo profeta e poi si lamenta se gli tirano addosso una statuetta? Forse forse forse collegare il cervello alla bocca a volte può anche evitare di far figuracce. Quando mille parlamentari passano il tempo a fare le parole incrociate aspettando di votare la 27° fiducia in 19 mesi, di fronte ad un Parlamento con una larga maggioranza a disposizione, quando la metà di questa fiducia è chiesta per non far finire il grande capo davanti ad un tribunale, cosa bisogna pensare?
E poi, forse ci dimentichiamo che il marrano in realtà è una persona che non è molto a posto di testa. E questo è il clima d'odio? Mi pareva che anche un signore che si chiamava John Lennon ne abbia incontrato uno, purtroppo con una mira migliore, e tante cose si possono dire di lui, ma l'ultima è che generasse un clima d'odio. Purtroppo, in Finlandia un paio d'anni fa, negli Stati Uniti ormai ogni mese, in Germania, insomma, dovunque abbiamo casi in cui dei pazzi armi in pugno giocano a fare i cecchini e non smettono finchè non ricevono lo stesso trattamento. Purtroppo, sembra cinico, ma è così, non ci sono spiegazioni e non credo che, di fronte alle alterazioni della mente, il clima d'odio non è una gran spiegazione. Al massimo, con un cordone di sicurezza così professionale, c'è da chiedersi come mai un pazzo scatenato non gli sia entrato sotto le coperte. Ah, giusto, sotto le sue coperte non c'è più posto...
E poi, mi ha fatto davvero pensare non tanto vedere l'espressione di questo uomo che così pesta, credo non tanto per il dolore ma per l'indignazione per non essere stato rispettato, ma l'atto di risalire sul predellino e di farsi riprendere dalle telecamere per la madre di tutte le fotografie, quella da mettere sul santino. Nonostante tutto, dopo i primi 10 secondi di sbigottimento, il nostro si è rianimato e ha pensato a come trasformare il problema in opportunità. Veramente, avercene, di marpioni così (e lo dico seriamente!).
Ora, mi lancio in una profezia e vediamo se indovino. Scommetterei un dollaro bucato dalla pistola di Tex Willer che tra un paio di giorni arriverà il perdono del papi al figliol prodigo, che già ha chiesto scusa (3 ore prima aveva detto che odiava Berlusconi, ma insomma, se non è a postissimo con le rotelle può dire di tutto...). E poi, chissà, magari anche la visita in carcere chissà che altro, mai mettere limiti al Divino. Vedremo. vedremo.
E ora che ho rischiato la mia figuraccia, posso andarmene a dormire felice.

giovedì 3 dicembre 2009

Test antidroga

Mi è appena giunta notizia che la nostra opposizione in consiglio ha chiesto il test antidroga per tutti i consiglieri. Scrivo così, di getto e senza aver concordato con nessuno la risposta.

La mia innocente ed scarsa esperienza in materia politica mi ha già provocato un certo senso di noia per questi dibattiti, che mi danno l'impressione di essere, chissà perchè, di rara inutilità complessiva, perchè non costruiscono nulla, non aggiungono alcuna informazione nè in assoluto, nè sulle posizioni che assumono i gruppi consiliari, e mi pare che anche la passione dei cittadini per queste materie si possa assimilare a quello per la toponomastica medievale.

Il test antidroga (se poi è di questo che si parla, perchè non ho visto nessun pezzo di carta), mi dà l'impressione di essere un po' il top del perbenismo nazionalpopolare. Mi pare, per prima cosa, che considerato che il test si fa (almeno, quello più affidabile) prelevando campioni di capelli, temo che una discreta parte della minoranza consiliare sarebbe costretta ad immolare sull'altare del proibizionismo l'ultimo simulacro della loro giovinezza e il primo ad esserne addolorato sarei io, che peraltro in materia non posso dire di essere messo molto meglio di loro (per quanto, un campioncino rappresentativo e il conseguente cappellino di lana plastificato sulla capoccia per tre mesi potrei forse permettermeli, ma non indaghiamo oltre...).

Ho cercato di cogliere la parte seria di questa istanza e mi sono chiesto a quale domanda seria può rispondere questa richiesta. Ci dovrà essere una buona ragione che miri a riconoscere i consiglieri tossicodipendenti Quali possono essere? Per prima cosa, il test mi risulta individui la presenza di sostanze ma non, ovviamente, la dipendenza. Primo problema risolto. L'affidabilità, allora, presumo. Non posso essere un consigliere affidabile se mi faccio le canne o una pista di coca. No, non va: mi pare che la mia attività sia identica sia che mi impasticchi, sia che non lo faccia, escludendo, forse, il periodo in cui mi fa effetto la sostanza. Venire in consiglio comunale in questo stato mi pare sia un'eventualità non esattamente prossima, nè per il nostro consiglio, nè per altri molto meno tranquilli del nostro che ho avuto la sventura di frequentare. Allora, potrebbe essere perchè il consigliere viola una legge. Possibile, ma, a meno che non sia uno spacciatore, non pare che questo sia un comportamente riconosciuto dalla legge come particolarmente grave, in quanto per l'uso personale è prevista una semplice sanzione amministrativa, sempre che la sanzione venga applicata. Peraltro, in periodi di riforma dei processi brevi, di depenalizzazioni, di scudi fiscali, di leggi Cirielli ecc ecc, non so come mai, tutto questo rischia di provocarmi un'irrefrenabile crisi di riso (o, in alternativa, il desiderio di misurare il ponte di Trezzo a testa in giù). Ma, se proprio avessivo bisogno di sapere se i consiglieri si comportano secondo la legge, forse potremmo andare a fare indagini su qualsiasi altra materia: se i consiglieri hanno precedenti penali, se hanno avuto contenzioso con il fisco o, più in generale, se pagano tutte le tasse che dovrebbero, se la loro casa è conforme alle planimetrie catastali o se sono in attesa del condono che prima o poi sicuramente arriverà, se hanno pure preso delle multe per divieto di sosta o se hanno esposto la monnezza un'ora prima del dovuto, se pagano l'affitto o il mutuo puntualmente o se hanno dimenticato il conto dall'idraulico. Anche queste sono violazioni e, si sa, occorre che i rappresentanti del popolo siano senza macchia. Come, ad esempio, Dell'Utri, Cuffaro o Cosentino, mi pare, per non parlare del nostro tanto amato presidente, giusto? Ecco...

Peraltro, mi pare di capire che il test del capello sia piuttosto caro e, in un periodo in cui il nostro illuminatissimo governo pare abbia appena inserito un emendamento per ridurre il numero di consiglieri ed assessori per limitare i costi della politica (perchè, checcavolo, la strepitosa somma di € 20,95 lordi per seduta non sono mica bruscolini, soprattutto in confronto ai 10.000 eurini netti che portano a casa 630 + 315 parlamentari neppure eletti dal popolo ma nominati dai partiti), mi pare un tantino ridicolo. Il test delle urine invece pare costi poco ma che rilevi solo alcune sostanze (per esempio, se non vado errato, niente eroina).
Insomma, il contesto è questo, sinceramente un po' deprimente. Visto che tra quelle serie la motivazione non sono stato capace di trovarla, mi toccherà cercarla tra quelle meno nobili. L'idea più plausibile ceh mi viene in mente è quella che si cerchi di fare un po' di cinema, far vedere quanto sono puri quelli che lo hanno proposto e quindi quanto sono zozzi quelli che lo devono subire. Magari infarcire la cronaca locale di fiere dichiarazioni contro ogni forma di dipendenza, a favore della purezza, della rettitudine, dei buoni principi e mettiamoci anche la patria e la mamma che non ci stanno mai male.
Mi viene anche da pensare dove e quando potrà terminare questo gioco al rialzo. Oggi abbiamo fatto il test antidroga? Domani facciamo quello sull'Aids, dopodomani quello sulle malattie veneree, poi quello dell'influenza H1N1 (affondato!) e poi chissà che altro. E se poi si dovesse mormorare che qualche consigliere ha qualche frequentazione da motel? Scandalo! O magari, hai visto mai, si dovesse raccontare che durante le sue scorribande erotiche magari apprezzasse abitudini non omologate dalla Binetti? Orrore! E poi, quante volte lo fa? Troppe? Troppo poche? Troppo alla svelta o troppo lentamente, troppo rumorosamente o troppo silenziosamente (tanto da far pensare ad una montatura...)? Vade retro, Satana!! Insomma, se dovessimo incamminarci su questa strada, è evidente che non arriveremo mai ad una fine, perchè ci sarà sempre un aspetto che qualche benpensante che si erge ad estremo baluardo della moralità potrà sempre avere desiderio di esplorare, un dettaglio della nostra vita privata che qualcuno riterrà necessario verificare meglio perchè i cittadini che rappresenta possano stare davvero tranquilli e sereni quando pensano a chi li rappresenta.
Se penso poi che questa proposta viene dallo stesso gruppo politico che, in Parlamento (opps, volevo dire al Governo, visto che il Parlamento da mesi è praticamente inoperoso, come ha più volte fatto notare perfino il presidente della Camera, notissimmo bolscevico), nel nome della difesa della privacy sta eliminando tutti i più efficaci strumenti di indagine investigativa a disposizione degli inquirenti, da utilizzare peraltro non per fare un po' di gossip su chi fa due canne, ma per la verifica di ipotesi di reato di gravissimo allarme sociale, i dubbi sul senso di questa iniziativa mi si moltiplicano.
Io credo, invece, che quelle persone che hanno avuto l'ardire di scrivere il mio nome sopra la scheda elettorale, che di certo devono essere meno a posto di me che mi sono candidato (e quindi, forse, avrebbero più bisogno di me di qualche approfondimento clinico....), lo abbiano fatto per quello che rappresento, per quello che ho detto loro, per i progetti che mi sono prefisso di realizzare, ma anche per tutto quello che fino al momento delle elezioni sono stato, ho fatto e ho detto. Tutte queste cose, di questo ne sono certo, non si possono misurare con un esame medico su questioni che riguardano, peraltro, comportamenti che hanno attinenza esclusivamente con la propria vita privata.
Tra le tante cose che mi sfuggono di questa faccenda, c'è anche il valore dei risultati. Dubito fortemente che si possano pubblicare, in qualsiasi modo, risultati nominativi. Se dovessimo pubblicarli in forma aggregata, che razza di informazione sarebbe mai per i cittadini? Due consiglieri sono risultati positivi al controllo. E allora? Chi? Perchè? Non sarebbe altro che un dato ulteriormente destabilizzante, che, una volta di più, non fornisce alcuna informazione utile ai cittadini se non materiale per il solito, qualunquistico "Sono tutti uguali, è tutto un magna magna". Si aiuterebbe dunque soltanto il partito dei picconatori, di chi gioca al tanto peggio tanto meglio, di chi cerca di delegittimare le istituzioni senza mai cercare le responsabilità, di chi pensa che i problemi si risultano solo con una mano di vernice senza mai andare a guardare se i muri sono marci. In questo senso, sarebbe forse meglio (ma è evidente che qui si aprirebbe un nuovo problema, al quale non voglio neppure pensare) che i dati venissero pubblicati nominativamente, almeno per dare un senso vagamente compiuto a questa iniziativa .
E poi, vogliamo sprecare tempo e soldi e dunque vogliamo davvero misurarci? Sperando che intanto qualcuno mi spieghi a cosa può servire questa gara che ci riporta alle goliardate giovanili messe in atto dopo svariate ore di libagioni notturne, ebbene facciamolo, ma magari su qualcosa che possa servire ai cittadini. Che qualcuno ci chieda se conosciamo tutti i nomi delle strade di Agrate, se siamo entrati in tutti gli edifici pubblici (io, confesso, non sono mai entrato alle scuole medie, e adesso lapidatemi pure!), se conosciamo la storia del paese. Oppure, vogliamo fare un passo più avanti? Che ci misurino su tutti ciò che un consigliere comunale dovrebbe sapere. Ad esempio, l'italiano. Oppure più semplicemente la cultura generale, o, se vogliamo scendere più nei dettagli, possiamo misurarci sulla storia d'Italia o addirittura possiamo anche arrivare alla Costituzione o financo (come diceva la mia nonna) alla legislazione sugli enti locali. Tutte cose che un consigliere comunale dovrebbe sapere e senza le quali eserciterebbe male il proprio mandato.

Ma, se non vogliamo buttare tutto nel populismo da bar e infarcirci la bocca dei più triti ed inutili luoghi comuni, la droga cosa diavolo c'entra??

Noi non ci saremo (speriamo)

C'è soprattutto una domanda che in questi giorni mi continua a rimbalzare leggendo la cronaca quotidiana, triste e becera come ormai siamo abituati a leggerla. Tra lotte intestine (che ci prendono l'intestino), amici che diventano nemici e nemici che possono diventare amici, processi brevi, leggi costituzionali forse in approvazione e forse no, conflitti istituzionali temuti, falchi e colombe e tutto quanto abbiamo letto, credo che lo spettro della mafia sia quello che inizia ad emergere in modo sempre più inquietante. Non che fosse una novità, perchè la condanna da 9 anni e mezzo di dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa non è esattamente il furto di una mela, reato che peraltro si avvia ad essere molto più grave di quello per il quale il nostro è stato condannato e certamente già di tutti quelli di cui il nanopelato si è macchiato e che ha cancellato con le leggi che si è fatto, pagando con i nostri soldi i suoi omini. Che il famoso stalliere Mangano, mafioso conclamato, girasse per la villa miliardaria non è certo notizia di oggi. Da qui ad avere le prove di un coinvolgimento nella mafia ce n'è ancora un po' (anche se poi ognuno può mettere insieme i pezzi e pensare che tre indizi fanno una prova).
L'osceno bailamme che i tirapiedi del nanopelato stanno facendo in questi giorni, minacciando di sconvolgere il senso stesso della giustizia nel modo più triviale e brutale che si possa pensare solo per cercare di estrarre il loro padrone dalla graticola sulla quale, evidentemente, prima o poi sarebbe stato messo, perchè nessuno, neppure nella Terra dei Cachi, può farla sempre franca, più che alla povera realtà di oggi, mi fa pensare al futuro.
Si dovesse mai scoprire che il nostro ha fatto, oltre alla corruzione conclamata, bilanci falsi per anni, evasione fiscale per miliardi di euro e in sostanza destabilizzazone complessiva di tutto il sistema economico nazionale, anche l'amico del giaguaro di tutti i più grandi capi mafiosi, tra vent'anni chi di noi potrà giustificarsi, quando ci chiederanno "Ma come avete potuto? Ma come avete potuto far governare per anni l'Italia alla mafia? Cosa facevate, quando queste persone prima facevano i patti con la mafia, vi nutrivano di nani e ballerine e facevano a pezzi lo stato senza lasciare neppure le briciole?" Io veramente spero che tutto questo non sia vero, perchè davvero non saprei cosa raccontare.

martedì 24 novembre 2009

Mi ritorni in mente



Bene, ora che ho chiarito per bene cosa penso di nani pelati e delle sue ballerine, posso iniziare anche a farmi scavare la fossa dall'altra parte e ho quindi pensato bene di scrivere cosa penso di quello che sta succedendo intorno al signor Cesare Battisti. Il destino con lui è stato beffardo, come direbbe Abatantuono, fin dalla nascita (e se non lo sa uno che si chiama Bossi...), affibbiandogli il nome di un patriota. In effetti, a volte i dottori di cognome si chiamano Medici, ma a volte anche Scannabue o semplicemente Diotallevi e forse nome omen in questo caso non ci sta benissimo. Il nostro, come tutti sappiamo, è stato condannato per 4 omicidi e solo grazie ad una turpe prassi della popolazione più antipatica dell'universo (e con questa mi sono inimicato anche i francesi) ha vissuto da uomo libero e bello pur avendo una condanna all'ergastolo sul groppone, in base al principio, tutto loro, che quest'uomo aveva commesso reati riferibili alla politica e come tale non perseguibili nel loro territorio. Probabilmente neppure il nano pelato nei momenti di maggior euforia viagristica avrebbe potuto concepire un simile abominio giuridico, soprattutto nei confronti di uno stato che, con tutti i difetti che ha (e, sappiamo, non sono pochissimi) non mi pare si possa dire che abusi del potere giurisdizionale in modo tale da far scappare la gente all'estero (infatti, non riusciamo a liberarci neppure dell'uomo più inquisito d'Italia...). Però, si sa, i francesi, quando si tratta di dar lezioni di civiltà, sono sempre in prima fila.
Chi ha sollevato il movimento di opinioni a favore di Battisti (non Lucio, che quello mi sa che ne ha fin troppi...) sostiene che la sentenza sia stata viziata da un falso pentito. Io non c'ero, non ho seguito e probabilmente non posso esprimermi, ma se ogni giorno chiediamo, soprattutto in questi tempi, rispetto per il potere giurisdizionale, non mi è chiaro per quale motivo si debba introdurre una doppia morale, peraltro a distanza di anni, a favore di un personaggio che, in ogni caso, se anche non avesse mai commesso nulla di ciò per cui è accusato (cosa che, di base, mi lascia molto perplesso, perchè parliamo di quattro distinte azioni e non una sola), è anche evaso dal carcere e solo per questo penso meriti di far quattro chiacchiere con i nostri giudici. Altrimenti, dovremmo dire che nel nome della giustizia fatta in casa sono tutti innocenti, tutti ne sanno più di giudici e organi inquirenti e che ognuno è libero di reagire come crede alle condanne. Insomma, manco John Wayne ci credeva...
Non mi piace soprattutto il movimento di intellettuali che si è mosso a suo favore, pieno di personaggi che, almeno in Italia, hanno un signor seguito. Parliamo di Pennac, uno degli scrittori forse più amati (certo, dopo Vespa e Moccia...), e di Fred Vargas, con la quale pare intrattenesse anche delle relazioni personali strette. Probabilmente il fatto di essere entrato nella ristretta cerchia degli intellettuali gli ha aperto un credito pesantissimo anche a proposito del suo fetido passato. Un motivo in più per diffidare dei lavaggi a secco degli intellettuali
Al mio paese, o meglio, nel paese delle regole in cui mi piacerebbe vivere e che purtroppo non so se potrò mai trovare, se hai ammazzato quattro persone (o una sola) vai in galera senza se e senza ma e la componente politica, casomai, può essere un'aggravante più che un'attenuante. Morale, sciopero della fame o no, io credo che almeno un Battisti su 3 in Italia ci debba essere. Perchè, per fare i conti con il passato, anche le figure come le sue è giusto che ci ritornino ogni giorno in mente, brutte come sono, perchè non tornino più.

giovedì 12 novembre 2009

Processo breve, ma chi se la beve...

Ora, si, che saremo un paese civile. Non importa se chi chiede giustizia l'avrà. Nella mente del nostro presidente, la cosa che interessa agli italiani è che il processo sia breveanzi, IL processo (o megio I processi, i suoi). Breve come quelli che non possano condannarlo.
Io, per fortuna, non sono mai stato un elettore del partito Mediaset, ma se chi lo sta supportando ha un minimo di dignità penso che non potrebbe far altro che stracciare la propria tessera e darsi alla macchia, perchè non esiste nessun paese civile in cui accadono cose così ignobili, in cui l'asservimento della politica alle faccende private è così smaccato e senza un minimo di ritegno. In una situazione in cui la crisi impazza, dello stato sociale non sono rimaste neppure le ceneri, tutti i servizi pubblici sono al lumicino, la gente fatica ad arrivare al 27, la finanziaria è in pista (e chissà quanto altro mi sono dimenticato), il nostro parlamento non ha di meglio da fare che cancellare qualsiasi attività per mettere i mille politici più importanti d'Italia a votare una legge che anche un maiale avrebbe schifo a toccare e solo per non far andare in galera uno degli uomini più inquisiti d'Italia.
Andatevene, servi immondi del dio denaro, andatevene tutti.

mercoledì 11 novembre 2009

Boh...

La cronaca di queste ultime ore ci porta le seguenti informazioni
1) il nostro amato presidente del consiglio si sta facendo l'ennesima legge per sè, stavolta annunciata, annunciatissima, il tutto nel silenzio più assordante, come se ormai tutti pensassero che è perfettamente normale che l'uomo più potente d'Italia faccia girare l'intero paese intorno agli affari suoi
2) due ragazzi nelle ultime 48 ore sono morte in carcere, probabilmente pestati dai celerini
3) D'Alema sta per diventare ministro degli esteri europeo, sponsorizzato dal suo più grande sostenitore, che teoricamente dovrebbe essere il suo principale avversario politico (e se il buongiorno si vede dal mattino, caro Bersani, tanti auguri)
4) uno degli uomini di fiducia del nostro premier, se fosse un uomo normale, sarebbe arrestato ma siccome è un parlamentare, tra qualche giorno la cosiddetta giunta per le autorizzazioni a procedere impedirà che venga trattato come un semplice cittadino. Nel frattempo il pdl sta tentando di ripristinare l'immunità parlamentare, come se fosse la cosa più normale del mondo e nel momento in cui spuntano documenti che dimostrano che il nostro Cosentino è affiliato ed è stato eletto con i voti della camorra.

In questo splendido quadretto, l'articolo più letto oggi sul sito del Corriere è quello sulla maternità della Gelmini (la nemesi tra 6 anni ti colpirà, maledetta), tallonato da quello sul suicidio del portiere tedesco.
Ormai non serve più nascondere nulla, anche le azioni più ignobili e vergognose vengono fatte tutte alla luce del sole, tanto ci siamo abituando anche ad essere presi a calci in faccia, anzi, tra poco, se qualcuno ci dimenticherà di darceli, imploreremo la nostra razione quotidiana. Cosa ci riserva il futuro in questi giorni non voglio neppure immaginarlo
Per la serie l'angolo della demagogia, forse forse, ma proprio forse, ce lo meritiamo proprio, come direbbe Moretti, regista che chi mi conosce sa che odio. Del resto, anche da parte mia, se si comincia a citare i propri autori spreferiti, vuol dire che ormai anche il fondo del barile è completamente grattato. Per chi vuol farsi del male, il video è qui

venerdì 6 novembre 2009

Ci sei, ce la fai, ma non sei connesso

Anche oggi, (anzi, veramente la notizia è di ieri) la cronaca ci fornisce il nostro grattacapo settimanale (per non chiamarlo ulcera quotidiana).Gli 800 milioni che, nelle intenzioni originali del governo, dovevano servire per estendere la banda larga in tutta Italia, sono congelati per la crisi. Diciamo che è una notizia, ma forse nessuno se n'era accorto. Per prima cosa, diciamo da dove vengono questi soldi. Trattasi del cosiddetto Piano Romani, che inizialmente doveva essere un progetto da 1,47 milioni di euro. Il signor Romani, per i non monzesi, oltre ad essere viceministro per lo sviluppo con delega alle comunicazioni è attualmente anche assessore al territorio del Comune di Monza. Forse sono troppo cattivo ma mi piacerebbe avere un report delle presenze in Giunta di questo signore per avere un'idea di quanto abbia a cuore il destino del nostro capoluogo di provincia. Molti, moltissimi, vociferano del fatto che sia mandato con un solo scopo, e cioè quello di far partire il famoso progettone della Cascinazza, una faraonica colata di cemento pari a 180 palazzi di 5 piani di un'area oggetto di un contenzioso che dura da quasi 40 anni, sostenuto da amministrazioni sia di destra che di sinistra (beh insomma, sinistra....) . L'area è stata dichiarata zona di esondazione del Lambro (e non solo, ma il Lambro, in occasione dell'ultima alluvione, è proprio esondato e per fortuna che allora era solo un'area agricola...) ma pare che, di fronte alla prospettiva di costruire Milano 15 ("A cinque minuti dal centro di Pescara"), questo diventi un dettaglio di poco conto, anche perchè pare si chiederà agli abitanti futuri di autocertificare di essere stati campioni italiani dei 200 farfalla o almeno di aver stretto la mano alla Pellegrini una volta nella vita.
Ora, in tutto questo, chi potrà mai esserci dietro la proprietà di quest'area?? Mah mah mah... ucci ucci, sento odor di nani pelatucci!
Premesso che chi in modo così smaccato decide di asservirsi al potere è degno di tutto il mio disprezzo, a prescindere dalla sua competenza e da qualsiasi altra azione che può compiere in futuro, ci sarebbe per prima cosa da capire quando sono questi 1.47 miliardi, che, per noi mortali, sono una bella cifretta, in confronto al nostro stipendio, ma magari più difficili da parametrare di fronte all'obiettivo di portare la banda a 20 Mbit al 96% della popolazione. Leggo però che nei paesi civili i progetti guardano già alla banda "larghissima", cioè da 50-100 Mbit. In questo contesto, in Germania entro il 2014 la porteranno al 75% delle case e in Francia entro il 2012 a 4 milioni di case, con un investimento di 10 miliardi. A questo punto, 1,47 miliardi è una cifra che mi si chiarisce un po' di più. E passi.
Poi scopro che questi famosi 800 milioni sono già stanziati ma bloccati di cassa dal Cipe che però non li molla. Tutta la contabilità e quindi anche quella dello stato è di tipo finanziario, quindi mi è piuttosto oscuro il motivo per il quale delle somme, stanziate e non dirottate altrove, non possano essere utilizzate, dal momento che la semplice copertura della spesa è titolo sufficiente per effettuarla. E passi.
Quello che invece mi pare veramente intollerabile è questo modo di sentire del politico comune (di destra e di sinistra, beninteso), che vede nella rete un gioco per bamboccioni, uno sfizio per viziati o per etoromani di ritorno che cercano il ritorno dei ventanni e delle ventenni nel loro 17" LCD. Insomma, internet, per loro cos'è? Ragazzini che chattano su msn con il vicino di casa, depravati che digitano con una sola mano, smanettoni che infoltiscono la già fitta schiera dei pirati, un universo di insonni, sfaccendati e falliti che non hanno di meglio da fare (quando di solito il meglio è rappresentato dal curare i propri covered warrant, la contabilità parallela o gli amici degli amici che potrebbero diventare anche nostri amici, se serve). Oggi, perfino Confindustria, che non mi dà l'idea di essere un'associazione rivoluzionaria, si è lamentata di quello che qualsiasi rincitrullito che sia rimasto collegato su internet per più di un'ora di seguito ha bene in mente, e cioè che oggi il mondo vive su internet. Chi è online ha davanti a sè il mondo, ci può parlare, può capirlo. Oggi è quasi impossibile rimanere fuori dalla rete per chi deve stare sul mercato. Qualsiasi azienda investe una rilevante quota delle proprie risorse nell'informatizzazione, per far funzionare meglio i propri sistemi gestionali, per arricchire i propri archivi, per ampliare il proprio target. La rete crea molti, molti posti lavoro e magari, in un momento in cui se ne perdono centinaia ogni giorno, non dovrebbe fare così schifo. E questo, solo per parlare di business, l'argomento che, personalmente parlando, mi interesserebbe meno (ma dovrebbe interessare di più il governo degli affaristi che abbiamo). Questo è il tipico caso di quanta distanza ci sia tra il mondo reale e il nostro mondo politico, ancora arroccato all'anteguerra, pieno di gente che non distingue un pc da una televisione, abituati ancora a scrivere le lettere a biro e a farsele battere da segretarie inamidate e segaligne, che "io preferisco parlare con le persone piuttosto che con una macchina". Tra molti anni ce ne ricorderemo, guardando la tomba di questi squallidi personaggi che conoscono solo le logiche del potere ma che non hanno mai cominciato a vivere il presente delle persone che rappresentano. I nostri figli guarderanno questo, insieme a mille altre cose, e ci diranno "Ma come avete potuto farvi rappresentare da questa gente?" E io cosa potrò rispondere?