Leggo oggi che il gip di Milano ha sequestrato 400 milioni di euro (400 MILIONI DI EURO!!) a 4 banche che si sono divertite a vendere derivati al Comune di Milano. Il sequestro pare abbia interessato anche il direttore generale del Comune. Indagate 14 persone, tra cui il suddetto. L'accusa parla di "spoliazione dolosa" del Comune e i profitti ammonterebbero a un centinaio di milioni di euro.
E' veramente strano leggere che, per tenere in piedi delle alchimie di bilancio che neppure Cagliostro avrebbe potuto pensare, ora qualcuno finisce nei guai. Ma soprattutto, mi fa venire i brividi pensare che questi signori hanno fatto derivati per un importo, bilancio di previsione 2009 alla mano, solo un po' inferiore al gettito di ICI (261 milioni) e Tarsu (223 milioni) messe insieme, nel totale disprezzo della trasparenza e della prudenza. Dall'altra parte, l'ennesimo affondo nel ventre molle del sistema bancario. Utili, anzi, 100 milioni di euro di utili, fatti alle spalle dei cittadini. Molti dei quali si beano dell'eliminazione del "balzello borbonico" dell'ICI, senza ricordarsi che queste operazioni avranno ben altri costi sui futuri bilanci e quindi sulle loro tasche. La finanza creativa (ci) colpisce ancora.
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