joe strummer

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domenica 13 aprile 2014

A volte ritorno

E’ strano, più che altro. Ricominciare a scrivere qui è un po’ come aver scoperto come rintracciare un vecchio amico. Cosa faccio, gli mando una mail o gli telefono? Un SMS, forse? Magari lo disturbo, magari non si ricorda più di me, magari è diventato un alcolizzato che non riesce neppure a tirarsi insieme al mattino, oppure un pescecane della finanza che si gira a guardarti solo se emani profumo da un milione di euro sul conto. E allora, come faccio a ripartire con questo blog? provo con un discorso programmatico, scrivo una presentazione un po’ più aggiornata, sparo un annuncio bomba…. No, non va bene nulla … e allora, mentre scelgo lo stile migliore, provo al far finta di niente e a rientrare fischiettando, come se nulla fosse. Volete che vi racconti cosa ho fatto da quando ho abbandonato questo luogo, volete sentire scuse, narrazioni di cataclismi, cronache di migliaia di ore di riunioni sugli argomenti e nei luoghi più strani? No eh… e allora ve lo dico lo stesso, magari però un’altra volta
L’ultima volta che sono stato qui, c’era il caimano. Ora di lui si può finalmente parlare come di un pregiudicato e, da ieri, del suo ex braccio destro come di un latitante catturato dai servizi segreti stranieri. Certo, un latitante al limite della demenza senile, se è stato beccato per aver usato la carta di credito e il cellulare. Ulteriore prova, se mai ce ne fosse bisogno, che per sconfiggere il crimine non serve né Perry Mason né il tenente Colombo ma, molto più spesso, la volontà politica può fare la sua parte. O non farla, a seconda di chi ha il coltello per il manico. Ora c’è il Bomba, il taumaturgo, quello che #staisereno (ti sto accoltellando, ma che sarà mai, papà Cesare … ),  l’ennesimo illusionista chiamato a ballare sulle ceneri di una società sull’orlo del baratro economico ma, soprattutto civile, dopo 20 anni di devastazioni berlusconiane. Ho l’impressione che, a forza di invocarla, questa Provvidenza si sia un po’ scocciata di essere tirata per la giacca e che abbia messo una bella croce sul nostro paese e sulla teorie di nani e ballerine che ormai senza soluzione di continuità la tirano in ballo e poi la buttano nel cestino alla prima occasione. Se mi conoscete lo sapete già, non ho mai avuto simpatia neppure per questo soggetto, che trovo populista fino all’inverosimile e pericoloso come il pregiudicato sul piano dei contenuti e dei messaggi che trasmette. Della sua stessa categoria mi sembrano anche il piglio autoritario e le sue predilezioni per il mondo dei potenti, per i capi della finanza e per gli affari di amici e amicidegliamici travestiti da sviluppismo ecc, con la differenza che il pregiudicato è straricco (non parliamo di come lo è diventato), mentre il Bomba gli straricchi li ossequia. Almeno per ora. Però, ovviamente, attendiamo il nostro alla prova dei fatti. Per ora, gli 80 euro presi dalle detrazioni non sono certo un colpo di genio, ma d’altronde è anche difficile fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci se non ce n’è neppure uno. Zero per mille, fa sempre zero.  Sugli F35, il nostro ha tentato di buttarla in vacca come al solito dicendo che il problema dell’Italia non sono gli F35 ma gli F24 (genio, genio!!), mentre il suo ministro (quella arrivata terza su tre alle primarie a Genova, mica una qualsiasi…) è riuscita a dire una cosa e il suo opposto nel giro di due giorni però quando va a fare le maratone tutti i flash sono per lei. Sul resto dei ministri, mi pare che ci sia solo da votarsi alla clemenza divina, tra yesmen, uomini del potere e della conservazione e equivalenti politici della Carfagna. Anche in questo caso la scelta di volersi circondare da signori nessuno è identica a quella che ha fatto il pregiudicato nella composizione dei suoi governi, e più passata il tempo, più sceglieva personaggi asserviti o asservibili. Del resto, come mi hanno insegnato a dire quando ero giovane, se Atene piange, Sparta non ride. Ma neppure Tessalonico, direi, perché il terzo incomodo, il guru del vaffanculo, è anche peggio. S-fascista ormai laureato a pieni voti, sventaglia mitragliate per il solo gusto di farlo, senza un minimo di verifica o di distinzioni, autoproclamandosi crociato dei costumi e accoltellando al cuore chiunque dei suoi non gli dimostri ossequio incondizionato in qualsiasi situazione. E questi vorrebbero insegnarci la democrazia diretta… ci sarebbe da ridere, se non fosse vero.
I colpi di maglio che il pregiudicato ha quotidianamente assestato alle coscienze civili degli italiani hanno fatto danni pesantissimi e serviranno anni e anni perché ci cancelli questo perenne egoismo, la corsa all’accumulazione e al profitto, l’abitudine farsi portare dovunque da qualsiasi pifferaio fino al momento in cui ci si trova davanti al burrone e allora, dopo che a migliaia sono già precipitati, urlare, scappare, indignarsi, invocare processi di strada e giustizia del popolo
Insomma, dopo anni, direi che sono cambiati i nomi, ma la realtà è sempre la stessa, se non peggiore. E’ anche per questo che ho accettato di ricominciare questa avventura con Insieme per Agrate e di provare a dare il mio piccolo contributo per cambiare qualcosa

Se volete saperne di più su questa materia, alla prossima puntata!

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